Terremoto del Giappone nel 2011

Il  terremoto del Tōhoku del 2011 si è verificato a 30 Km di profondità al largo della regione del Tōhoku l’11 Marzo 2011.

Tōhoku chihō taiheiyō-oki jishin significa letteralmente “ terremoto in alto mare della regione del Tōhoku e dell’Oceano Pacifico”; ha avuto magnitudo 9.0 ed è stato il terremoto più potente mai registrato in Giappone ( il settimo per intensità al mondo ).

 

Epicentro

 

Il terremoto ha avuto inizio alle ore 14:26 e ha scosso per 6 minuti la zona della prefettura di  Miyagi; in seguito al primo sisma altre 40 scosse di magnitudo superiore al 5.0 hanno scosso il paese, tra queste una di magnitudo 7.0, una di 7.2 e una di 7.4

Fino al 17 Marzo il Giappone è stato colpito da svariati terremoti che hanno fatto registrare intensità fino al sesto grado di magnitudine;  una di queste ha avuto come epicentro Shizuoka a 120 Km da Tokyo.

 

Nel video possiamo “sentire” le varie scosse che hanno fatto dell’11 Marzo 2011 uno dei peggiori giorni nella storia del paese del “Sol Levante”.

Notate l’intensità della scossa poco dopo il minuto 1,47, è davvero impressionante. 

 

Lo tsunami

La violenta scossa di terremoto avvenuta in mare aperto ha avuto come conseguenza quella di generare un maremoto di proporzioni bibliche che ha colpito le coste del Giappone con onde che hanno superato i 10 metri di altezza e hanno raggiunto l’incredibile velocità di 750 Km/h.

Molti paesi hanno dichiarato l’allarme tsunami tra cui Russia, Guam, Filippine, Nuova Zelanda e Australia; le onde più alte si sono abbattute sulla zona della prefettura di Iwate in Giappone.

L’onda più alta che si diretta verso la costa ha raggiunto l’altezza di 40,5 metri e ha colpito la zona vicino alla città di Miyako nella prefettura di Miyagi travolgendo tutto quello che ha incontrato sul suo corso, compresi treni e edifici.

Solo dopo 72 ore il livello di oscillazioni del mare ha raggiunto livelli entro i limiti di allerta e questi enormi movimenti hanno fatto distaccare un grosso iceberg dalle coste dell’Antartide.

 

Tsunami 2011

 

Conseguenze del terremoto

Il terremoto e il successivo maremoto hanno provocato ingenti danni alle infrastrutture del paese; incendi e smottamenti si sono succeduti per parecchie ore dopo la prima scossa

La zona del porto di Tokyo è stata colpita da un incendio e Tokyo Disneyland è stata chiusa per dieci giorni per controllo alle strutture e al suolo.

I collegamenti ferroviari del Giappone sono stati bloccati compresi i treni veloci Shinkansen; allagato l’aeroporto di Sendai.

Quasi 1,5 milioni di case senza acqua e almeno il doppio senza elettricità.

Il bilancio delle vittime parla di 15.700 morti, 5.300 feriti e 4.650 dispersi.

Alcuni superstiti sono stati trovati fino a 15 Km dalle coste perché trascinate dal reflusso delle onde; treni, autobus e auto sono state trascinate dall’impetuoso avanzare delle onde.

Il terremoto è stato talmente intenso che potrebbe aver causato uno spostamento dell’asse terrestre di 17 cm e spostato le coste giapponesi di 4 metri verso Est.

A causa dei danni provocati alle fabbriche giapponesi, molte aziende hanno interrotto le loro attività e tra questa la famosa Sony.

 

In questo video sono state raccolte le immagini più significative di questo terribile giorno.

 

Uno dei numerosi incendi

Incendi dopo il terremoto

La forza dello tsunami

Effetti tsunami

 

Danni alle centrali nucleari

Il terremoto che si è scatenato sul Giappone l’11 Marzo 2011, ha provocato ingenti danni ad alcune delle centrali nucleari attive sul territorio.

Le più colpite sono state Fukushima, Onagawa e Tokai ma ben 11 centrali si sono bloccate per via della scossa.

I danni maggiori sono stati arrecati alla centrale di Fukushima, malgrado il blocco dei reattori da parte dei sistemi di sicurezza, le barre di combustibile dei reattori hanno fatto evaporare l’acqua di raffreddamento e esplodendo hanno arrecato danni alla struttura esterna del reattore.

L’esplosione ha liberato nell’aria ioni radioattivi di iodio 131 e per la prima volta nella storia del Giappone è stata data l’emergenza nucleare,  110.000 persone sono state evacuate in un raggio di 30 Km.

Il grado 7 della scala INES dichiarato dall’Agenzia per la sicurezza nucleare, è lo stesso imputato al disastro di Cernobyl.

 

Centrale di Fukushima

Fukushima

 

Interventi del governo giapponese e degli altri stati

Molti governi del mondo, circa 45, hanno inviato messaggi di cordoglio e aiuti in termini economici; molte squadre di ricerca sono state mandate sul posto nella speranza di ritrovare i superstiti della catastrofe.

Il governo Giapponese, nella figura del suo primo ministro Naoto Kan, ha chiesto a tutti i cittadini di stare calmi e ha mobilitato tutte le proprie forze per la risoluzione dell’emergenza nucleare e per soccorrere le numerose vittime del terremoto.