Devilman

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Devilman nasce come fumetto manga nel 1972 ad opera del grande sceneggiatore e disegnatore di fumetti Go Nagai, un artista che ha rivoluzionato il mondo dei cartoni animati grazie ai mitici Goldrake, Jeeg Robot e Mazinga. Il personaggio di Devilman gli viene commissionato dalla Toei Animation, dopo aver apprezzato il fumetto di Mao Dante (tuttora incompiuto), in quanto decisa a produrre una serie animata. Il manga di Devilman però, era decisamente molto violento e provocatorio tanto che la Toei dovette convincere Go Nagai a modificare la sua storia. L’autore non acconsentì allo stravolgimento del personaggio e decise di continuare a disegnare Devilman soltanto come fumetto, mentre la Toei Animation proseguì la realizzazione della serie, con la variazione della trama e del aspetto grafico del personaggio, rendendola meno terrificante e più adatta ad un pubblico giovane. Nel 1978 verrà rifatta la versione animata fedele al manga originale e distribuita in versione home video.

La serie Animata

Akira Fudo si trova sulla catena montuosa dell’Himalaya per una spedizione speleologa, quando improvvisamente sprofonda nel ghiaccio e perde la vita. Proprio quei ghiacciai sono stati per migliaia di anni il luogo di riposo dei demoni, che adesso, risvegliatisi dal lungo sonno, reclamano il dominio sulla terra. Il loro piano è quello di impossessarsi del corpo degli umani e mischiarsi a loro, così da poterli sterminare. Tre di loro si contendono il corpo di Akira: indovinate chi risulta vincitore? DEVILMAN, il campione della Tribù dei Demoni (impossibile sbagliare, sono tre e due sono proprio brutti anche per essere demoni…)! Ma non tutto andrà secondo i piani… L’odio e la sete di conquista del demone lasceranno a poco a poco spazio all’amore, amore verso la giovane e bella Miki Makimura, che all’oscuro della vera identità di Akira, riuscirà a domare il suo carattere ribelle e riottoso (aggiungo io, a suon di sberle e cartellate sul muso!). D’ora in poi Devilman vivrà per proteggere la sua adorata e tutti coloro che lo circondano… Questa versione televisiva si discosta totalmente dal Capolavoro cartaceo di Go Nagai, eliminando gran parte della drammaticità, della violenza e della cattiveria contenute nel manga, oltre al fatto che la storia segue un intreccio completamente diverso (basti pensare che non vi è alcun riferimento al personaggio cardine Ryo Asuka).

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GLI OAV: LA GENESI, L’ARPIA SILEN, AMON-APOCALYPSE OF DEVILMAN

sono stati prodotti tre OAV, rispettivamente nell’87, nel ’90 e nel 2000. Analizzando i primi due, questi si differenziano dalla serie tv soprattutto per una maggiore corrispondenza con il manga originale, salvo qualche piccolo dettaglio: ad esempio la comparsa di Ryo Asuka avviene in circostanze diverse (nel manga aiuta Akira alle prese con dei teppisti, mentre nel primo OAV lo sottrae alla compagnia di Miki), l’arrivo di Silen e Jinmen è invertito, o ancora viene mostrata l’antica battaglia dei demoni e la morte dei genitori di Akira. Da un punto di vista tecnica risultano essere dei piccoli gioielli di animazione, roba da far impallidire molte produzioni odierne! Merito soprattutto del chara di Komatsubara, sempre perfetto, capace di aggiungere qualcosa di suo ad un personaggio già carismatico; merito delle musiche profonde e incalzanti Kenji Kawai; merito chiaramente delle animazioni targate Dynamic Planning. Di grande effetto sono i minuti iniziali del primo oav, in cui ci viene presentato un paesaggio bellissimo dalla natura incontaminata, calmo, quasi rilassante… poi improvvisamente la musica si fa più drammatica e la animazioni si snodano nella battaglia fra i demoni, in un turbinio di sangue e violenza. In seguito non possiamo non menzionare il momento della sabba infernale, quello in cui ogni freno inibitorio viene meno e la paura si impadronisce della mente di Akira… solo in quel momento potrà avvenire la fusione con un demone… O ancora il combattimento con Silen, in questa versione animata bella più che mai… Ma passiamo ora al terzo ed ultimo OAV prodotto, Amon-Apocalypse of Devilman, sicuramente il più controverso. Alla base di tutto c’è la volontà di narrare ed analizzare tutto ciò che succede nel lasso temporale che va dallo scontro con Silen (con Jinmen nel manga) allo scontro tra l’esercito dei Devilman e quello di Satana. L’attenzione si sposta sullo stato d’animo di Akira, sui suoi tormenti interiori… come riuscire a controllare il potere del demone che è dentro di lui? Riuscirà a prevalere la volontà del giovane uomo? Anche se molti saranno rimasti un pò delusi, in quanto speravano in una trasposizione fedele all’ultima parte del manga, questo “Amon” offre diverse chiavi di lettura, nonchè un bellissimo scontro Akira-Amon!!! Quello che magari mi fa storcere un pò il naso è il character design, che ci presenta dei personaggi un pò anoressici e dai lineamenti più spigolosi, totalmente diversi da quelli di Komatsubara; le animazioni risultano comunque buone, così come le musiche. Spicca decisamente l’uso di colori scuri, dal blu al viola, come testimonia lo stesso Devilman, che perde il tipico color carne dei primi due OAV, in favore di un più discutibile blu pallido. In definitiva, non c’è bisogno che questa trilogia resta indispensabile per ogni fan di Devilman! Chi non l’ha vista, corra subito a rimediare!!!

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Informazioni

-TITOLO ITALIANO:Devilman
-TITOLO ORIGINALE: Debiruman
-EPISODI:39
-DURATA MEDIA: 22′
-FORMATO: DVD/VHS
-PRODUTTORE:Toei Animation
-GENERE: Horror
-ANNO DI PRODUZIONE: 1972
-STAFF:
Produzione:  Tomoharu Katsumata, Akehi Masayuki Tokushige Shirane
Autore:  Go Nagai
Character Design:  Kazuo Komatsubara

Opinione

  -ANIMAZIONE
La qualità della serie TV ha ka sua età e si vede, ma è comunque godibilissima, mentre per i tre OAV anche se anch’essi datati reggono il confronto con i più odierni.
-CHARACTER DESIGN
Le espressioni del protagonista mentre “gode” nell’uccidere gli altri demoni non lasciano dubbi.
-MUSICHE
Colonne sonore bellissime che sanno ricreare l’atmosfera giusta a questa saga. 
-DOPPIAGGIO
Un doppiaggio veramente di tutto rispetto.