La coniugazione dei verbi

La cosa più semplice è imparare quanti tipi di verbi esistono nella lingua giapponese, infatti i verbi maggiori sono solo di tre tipi: quelli che terminano in -ru, in -u, e in -aru (un tipo “raffinato” non molto usato, eccetto che per “gozaru/gozaimasu” [essere]. Ricordate infatti che nella lingua giapponese esistono diversi modi per dire la stessa cosa, a seconda che ci si rivolga a un superiore o a un amico. Quest’ultima categoria (-aru) non verrà trattata.

I verbi in -ru sono quelli che terminano in -ru come taberu e ireru. I verbi in -u terminano in -u, -ku, -gu, -bu, -mu, -nu, -su, -tu, oppure in [a, i, u, o]+ru (raramente in -e+ru, perché sono i verbi terminanti in -eru quasi sempre verbi in -ru come taberu). Di eccezioni ne conosco solo tre: keru (calciare), heru (diminuire, decrescere), e heru (trascorrere, passare [del tempo]). Probabilmente ce ne sono molti altri, ma penso che queste eccezioni siano composte perlopiù da verbi di due sillabe come questi. L’unica cosa di cui bisogna preoccuparsi e stare attenti è la forma “-i+ru”, in quanto coincide con altre forme, ad esempio: ireru/irete e hairu/haitte. Se memorizzate per ogni verbo queste due forme, non avrete problemi.

Verbi in -ru

I verbi terminanti in -ru, sono tutti quei verbi che terminano in -iru e -eru , a parte rare eccezioni. La coniugazione si effettua semplicemente sostituendo -ru con qualcos’altro. Ricordate però il differente uso di ogni coniugazione.

- Togliete -ru per aggiungere -masu o -yasui per indicare che eseguire quell’operazione è facile. Ad esempio, taberu (mangiare): tabe + -masu o -yasui: tabeyasui (facile da mangiare).
- Sostituire con -te per avere il Gerundio (tabete), o per indicare ordini semplici (are tabete / mangia quello)
- Sostituite con -ta per la forma passata: tabeta
- Sostituite con -tara per il significato di “se”, ad esempio: tabetara (Se io/qualcuno mangia)
- Sostituire con -tari per far intendere “Fare qualcosa come..”, ad esempio tabetari (Ho fatto qualcosa come se si trattasse di mangiare–tabetari shita. Non è una forma molto usata.)
- Sostituite con -reba per un altro “se”: tabereba (Se io/qualcuno mangia. E’ leggermente differente da -tara, ma non preoccupatevene per ora, le due forme sono abbastanza intercambiabili tra di loro).
- Sostituite con -yoo per l’imperativo: tabeyoo (mangiamo!)
- Sostituite con -ro per ordini rudi, bruschi: tabero (Mangiamo, dannazione!)
- Sostituite con -nai per avere la forma negativa: tabenai

Avete pensato che fare la forma negativa (e magari anche interrogativa) di una frase giapponese potesse essere difficile? Niente di più facile.
- Sostituite con -rareru per il senso di “poter fare”: taberareru. Ad esempio, dicendo: kore taderarenai yo! Diciamo: Non posso mangiare questo! (abbiamo sostituito l’ultima sillaba -ru con -nai per avere la forma negativa).
- Sostituite con -saseru per indicare il “Far fare qualcosa a qualcuno”: tabesaseru. Dicendo: kore tabesasenai de yo! Diciamo: Non farmi mangiare questo!
- Sostituite nuovamente con -rareru per avere il passivo in forma passata: taberareru. (E’ esattamente nella stessa forma del tipo “poter fare”). Ad esempio: Raion ni taberareru (Sono stato mangiato da un leone).
- Sostituite con -saserareru per indicare l’”aver fatto qualcosa a causa di qualcuno”: tabesaserareru.
Ad esempio: Okaasan ni chikin wo tabesaserareta (Mia madre mi ha fatto mangiare il pollo). Aggiungere la forma passata (-ru sostituito da -ta), e usare questa forma passiva indica che la cosa vi è dispiaciuta e siete dipiaciuti per voi stessi. Nella frase di poco fa, abbiamo indicato ad esempio che siamo stati costretti a mangiare il pollo, e la cosa non ci andava per niente. :)

VERBI IN -RU

Tempo o significato Sostituire -ru con: Note
Gerundio o Ordini Semplici -te
Passato -ta
Passato Passivo -rareru
Imperativo -yoo
Ordini -ro
Forma negativa -nai
Condizionale (“se”) -tara
Condizionale (“se”) -reba
“Poter fare” -rareru Uguale alla forma per il passato passivo.
“Far fare qualcosa a qualcuno” -saseru
“Aver fatto qualcosa a causa di qualcuno” -saserareru
Per segnalare che eseguire una certa azione è facile -ru -masu -yasui
“Fare qualcosa come (farne un’altra)” -tari Non molto usato

Verbi in -u

Solitamente si sostituisce -u mettendo qualcos’altro al suo posto. Il problema è che potrebbe esserci un cambio fonetico (questo si ha quando “ha” diventa “pa” o “ta” diventa “da”) per alcuni tipi.
Per prima cosa, ci sono alcuni verbi terminanti in -u che terminano in -ru. I verbi che terminano realmente in -ru, e che fanno parte di quella categoria, terminano in -iru o in -eru. Se vedete un verbo che termina in -aru, -uru, o -oru , è garantito che non è un verbo del tipo -ru. E’ probabilmente un verbo terminante in -u (Con le eccezioni di verbi che indicano rispetto verso l’ascoltatore, come gozaru/gozaimasu, ma effettivamente potete dimenticarvi di questo e assumere i verbi terminanti in -aru, -uru e -oru come verbi terminanti in -u). Verbi come “iru” (“esistere” o “aver bisogno”, a seconda del contesto) possono essere di entrambi i tipi. “Aver bisogno” è un verbo di tipo -u (il gerundio è “itte”) e il verbo “esistere” è un verbo di tipo -ru (il gerundio è” ite”). Se sentite uno di questi (come “hairu”) siate sicuri di chiederne il gerundio (“haitte”) o il passato (“haitte”), così da poter ricordare di che tipo sia. Finora ho incontrato solo tre verbi terminanti in “-eru” che sono verbi di tipo -u anziché di tipo -ru. Questi sono: keru/kette (calciare), heru/hette (decrescere) e heru/hette (trascorrere, passare [del tempo]). Eccetto per questi verbi “iru/eru”, ogni altro tipo di verbo è identificabile ascoltandone una sola forma.

I verbi del tipo terminante in -u possono terminare in diversi modi, e a seconda della consonante che precede la u, si coniugano diversamente. Ecco i diversi gruppi di coniugazione:

-su
-ku (questi due tipi si coniugano nello stesso modo)
-gu
-bu (questi tre tipi si coniugano nello stesso modo)
-mu
-nu
-ru (questi tre tipi si coniugano nello stesso modo)
-tu
-(vocale)+u
-su è il più semplice: si rimuove la -u finale e si aggiunge qualcos’altro.

Esempi pratici

Avverbi di uso comune, ordinati per tipo

 

* Tempo*asattè dopodomani
ashità domani
ato dopo
hayaku presto
ima adesso
itsumo sempre
korekara dopo
kyoo oggi
osoku tardi
tokidoki qualche volta
yoku spesso
*Quantità *sùkoshi poco
amari troppo
taihen, totemo moltissimo (qualitativi)
takusan molti (quantità)
ooi molti
oozei molti(persone)
minna tutti (persone)
zènbù tutto
*Luogo *soko lì kitto asoko là hidarì sinistra
migì destra
tsukiatari in fondo
*Vari *kitto sicuramente
-goto ogni -, tutti -
hotondo quasi
Verbi di uso comune, ordinati secondo la parte del corpo che li compie, dal cervello ai piedi*Cervello *

ai suru amare
benkyoo suru studiare
kangaeru pensare
omou ritenere
shinjiru credere
shiru sapere
wakaru capire
wasureru dimenticare

*Occhi *miru vedere
mitsukeru trovare
sagasu cercare
yomu leggere
*Bocca *iu dire
kiku ascoltare
nomu bere
shaberu conversare
taberu mangiare
warau ridere
yobu chiamare
*Mani *ageru dare
fureru toccare
hataraku lavorare
kaku scrivere
kau comprare
kowasu rompere
iku togliere
miseru mostrare
orosu scaricare
toru prendere
*Gambe *aruku camminare
hairu entrare
hashiru correre
iku andare
kaeru ritornare
kuru, tsuku venire, arrivare
matsu aspettare
*Persona *aru esistere(animali)
iru esistere (cose), occorrere,servire
dasu emettere
eru ottenere
hikaru splendere
naru diventare
okuru mandare
owaru finire
suru fare
motsu avere